Intervista con Puja & Raja Richardson
1999
D: C'è tanto Tantra in giro, dove collocate il vostro lavoro
nell'ambito del lavoro tantrico?
PUJA: Sì, si sente sempre più parlare del Tantra per via di un
generale innalzamento del livello di coscienza nella nostra società,
perciò è una buona cosa. Il nostro approccio è unico in
quanto è centrato sull'atto sessuale stesso.
D: Credevo che tutto il Tantra riguardasse il sesso.
PUJA: Sì e no. Certamente la maggior parte del Tantra di cui si parla
riguarda il sesso, ma senza mettere a fuoco il nucleo del sesso, che sono gli
stessi organi sessuali. Nel nostro approccio prendiamo coscienza degli organi
sessuali come due metà di un intero, e scopriamo come creare un
potenziale estatico fra di essi. Offriamo una visione tantrica del sesso che
comporta un'esplorazione di una sottile comunicazione genitale, la quale
conduce a stati di estasi e di meditazione. Questo fatto può cambiare la
vita delle persone. Per via del nostro mettere a fuoco direttamente la
sessualità, lavoriamo solo con coppie e durante i nostri ritiri i
partecipanti hanno a disposizione tempi privati per sperimentare. E non
c'è attività sessuale o nudità nella stanza del gruppo.
D: Che differenza c'è rispetto al 'sesso normale'?
RAJA: La differenza sta in un approccio lento, che ha a che fare
piuttosto con il rilassamento e la sensibilità che con le sensazioni e
la stimolazione. In generale il sesso consiste nel far crescere l'energia e
l'intensità, tendendo verso l'orgasmo e un'esperienza-culmine. Ma in
realtà mente e corpo diventano molto tesi e questo porta a problemi come
l'eiaculazione prematura e a frustrazione. La verità è che se ci
rilassiamo profondamente durante l'atto sessuale, entriamo naturalmente in una
condizione estatica. Perciò la grande differenza sta nel fatto che
incoraggiamo il rilassamento in tutti i modi. Questo ci porta al 'qui', che
è il segreto del Tantra. Quando siamo qui, siamo coscienti e
consapevoli. Questa speciale qualità trasforma il sesso in amore.
È straordinario! Di solito dopo due o tre giorni soltanto di fare
l'amore in modo nuovo vediamo le coppie splendenti, radiose d'amore. Tutti
hanno l'aria molto più felice! È stupendo.
D: Qual'è lo scopo che vi prefiggete?
PUJA: Questa è la cosa incredibile, quando capiamo meglio i
genitali, il modo in cui la natura li ha creati, entriamo in contatto con la
parte più profonda di noi stessi. Questo ci dà sicurezza e
fiducia: diventiamo più amorevoli, meno spaventati. In amore e nel sesso
la maggior parte di noi ha vissuto tremendo dolore, delusione, insicurezza,
confusione. Abbiamo litigato per via del sesso e ci siamo separati da una
persona amata per questa ragione, e tutto questo continua a succedere.
Tuttavia, con nuovi dati e con una nuova prospettiva possiamo capovolgere
completamente questa situazione e trasformare le nostre vite. Creare amore,
gioia, soddisfazione e unità - per mezzo del sesso! È una forza
di guarigione potente. Perciò vogliamo condividere questa conoscenza con
altre coppie, il fatto che è possibile creare una relazione d'amore in
cui l'interesse e l'attrazione sessuale cresce con il passare del tempo.
D: Cresce? Non è quello che accade di solito.
PUJA: No, spesso dopo un certo tempo i partner diventano insensibili
l'uno all'altro, i corpi si chiudono, si formano delle abitudini. Nel nostro
approccio i genitali diventano sempre più sensibili l'uno all'altro,
come strumenti musicali. È una fine sintonizzazione, e la qualità
del sesso migliora.
D:A chi è adatto il vostro gruppo?
RAJA: A tutte le coppie che sono interessate a fare l'amore. Tutti sono in
grado di fare l'amore, perciò il gruppo è per tutti. A volte
partecipano coppie che hanno smesso di fare l'amore, o che lo fanno molto
raramente, e questo approccio riapre per loro la porta dell'intimità.
Una cosa importante che abbiamo scoperto è che l'informazione che
trasmettiamo è adatta a tutte le età. Potete avere sedici o
sessant'anni. Potete essere insieme da trentacinque anni o da una notte.
Abbiamo visto tante combinazioni diverse di età e di nazionalità
nei nostri gruppi e l'approccio funziona. Interessante è il fatto che
più le persone sono giovani, più è facile per loro capire
questo nuovo modo.
D: Quale pensi che sia la ragione di questo?
RAJA: Quando siamo giovani il condizionamento sessuale non è tanto
forte, la mente non è così rigida e il corpo è più
flessibile e rilassato.
D: Questo vuol dire che non è necessario avere una precedente esperienza
tantrica o una preparazione spirituale?
RAJA: Proprio così. Abbiamo coppie che provengono da ogni tipo di
ambienti. Una precedente esperienza di Tantra può essere utile, ma non
è essenziale. Tutti abbiamo un condizionamento sessuale simile, e questo
condizionamento è la radice delle difficoltà che incontriamo nel
sesso.
D: Cosa intendi con condizionamento?
RAJA: Semplicemente entriamo troppo in tensione nel sesso, mettiamo il pilota
automatico, facciamo troppo e disgraziatamente finiamo troppo in fretta. La
soddisfazione non è profonda e vogliamo di più. La volta dopo
ripetiamo la stessa cosa e il senso di insoddisfazione si approfondisce. Fino
al punto che le persone perdono interesse nel sesso o provano repulsione verso
di esso. Specialmente le donne. Ma anche gli uomini. Questo è per via
della tensione e dello sforzo. Molti uomini ammettono che il sesso è
stato per loro un duro lavoro. Perciò è un sollievo lasciar
cadere ogni pressione e aspettativa. Quando impariamo a rilassarci nel sesso,
può continuare per ore, non c'è necessariamente un punto finale.
È un'esperienza profondamente soddisfacente, l'esperienza di avere amato
e di essere stati amati. Per scoprire il nostro potenziale sessuale nascosto
è necessario giocare con le nostre abitudini sessuali. Imparare a
rilassarsi nel sesso è un'arte, non è una cosa che accade da un
giorno all'altro. Tenderci nel sesso fa parte del nostro condizionamento
psicologico: perciò ci vuole tempo e pratica per rilassarci e acquistare
fiducia nell'intelligenza dei nostri genitali.
D: Intelligenza e genitali non sono due idee che di solito vanno insieme! Come
possono i genitali essere intelligenti?
PUJA: C'è una polarità o un magnetismo sottostante fra i genitali
maschili e femminili, una forza attrattiva sottile. Questa è la base
della nostra naturale estasi biologica nel sesso. Ma è necessario
rallentare, diventare più sensibili e più consapevoli: allora
l'intelligenza comincia a svegliarsi. Questo è il miracolo. Dipende
tutto dalla consapevolezza: non si tratta di una tecnica speciale.
D:Vi servite di rituali tantrici che includono tutti i
partecipanti?
RAJA: No, non ci serviamo di rituali di gruppo, lavoriamo con la dinamica
individuale di ciascuna coppia. Perciò non è un'esperienza di
gruppo, ma un'esperienza personale. I rituali servono a portarci a poco a poco
alla consapevolezza del momento presente. Ci aiutano ad essere più vivi
e aperti nel corpo e nella mente. Questa è l'idea che sta dietro ai
rituali. Noi usiamo altri modi per arrivare al 'qui'. Se una coppia trova che
il rituale per loro è utile, li incoraggiamo a servirsene prima di fare
l'amore.
D:Qual'è la vostra provenienza? Da dove viene la vostra
ispirazione?
PUJA: Abbiamo la fortuna di avere due fra le più alte fonti di
ispirazione tantrica, Barry Long e Osho. Tramite loro sono stata guidata in
un'esplorazione del sesso che ha cambiato la mia vita. Sicuramente non avrei
mai immaginato di finire con l'insegnare il Tantra ad altri. La mia ricerca era
di una maggiore profondità nella mia propria esperienza del sesso. A
lungo ho praticato ogni giorno e pian piano sono giunta a creare un'esperienza
totalmente diversa. Questo mi ha permesso di capire i loro insegnamenti
tantrici a livelli più profondi. Sono riuscita a legare il moderno
approccio radicale di Barry Long con insegnamenti tantrici vecchi di migliaia
di anni - stupendamente interpretati da Osho. Barry Long rappresenta le radici
e Osho le ali. Il sesso stesso è un'ispirazione e un'esperienza
spirituale.
RAJA: Appena ho incontrato questo approccio ne ho sentito la giustezza. Non ha
avuto nulla a che fare con difficoltà sessuali nel mio passato. La mia
vita sessuale era soddisfacente. Salvo che non mi rendevo conto dell'esistenza
di altre possibilità. Quando ho ascoltato i nastri Making Love di Barry,
ho semplicemente sentito la verità in quello che diceva. È
difficile spiegarlo. Ma qui mi si offriva un approccio al sesso in cui potevo
semplicemente fidarmi del corpo e lasciare che la coscienza presente nei
genitali facesse il resto. Improvvisamente non avevo più un programma,
il sesso non era più qualcosa di meccanico o di automatico. Non era
più necessario fornire una prestazione o andare in ansia, e questo era
tanto rilassante per me che l'ho sentito come un ritorno a casa. I miei anni di
Tai Chi sono forse stati d'aiuto, il fatto di muoversi in maniera lenta e
meditativa, ma, se devo essere onesto, solo quando ho cominciato a rilassarmi
nel sesso mi sono sentito veramente radicato e ho avuto per la prima volta
accesso al mio mondo interiore. Ho avuto la fortuna di incontrare in Puja una
persona la cui esperienza e fiducia mi hanno aiutato a continuare in questa
avventura.
D: Quando avete cominciato a insegnare alle coppie?
PUJA: Il primo gruppo è stato nel 1993 con lo staff della
scuola di Tantra dell'ashram di Osho a Poona. Nello stesso anno ho fatto alcuni
gruppi in Italia, e nel 1994 ho condotto dei gruppi per l'organizzazione Tantra
International in Europa, così ho avuto la possibilità di lavorare
con insegnanti formatisi in altri approcci al Tantra. Da allora ogni anno
abbiamo tenuto vari ritiri in diversi paesi.
D: Puoi dire qualcosa di più sui vostri ritiri?
PUJA: Ci riuniamo per una settimana in un luogo residenziale dove ogni
coppia ha disponible una stanza doppia, se possibile con un bagno privato.
È un po' come una luna di miele, una luna di miele spirituale. Passo
passo durante sette giorni introduciamo le Chiavi d'Amore, che sono la base del
nostro insegnamento. Concentriamo l'attenzione sul corpo, con il Tai Chi, le
meditazioni e varie tecniche di bodywork per risvegliare le energie. Ogni
giorno facciamo un passo ulteriore nell'approfondire una nuova immagine del
sesso. Praticare le Chiavi d'Amore è la parte più importante del
gruppo.
D: Il tuo libro pubblicato l'anno scorso si chiama The Love Keys.
In che rapporto sta con i vostri ritiri?
PUJA: Il libro descrive l'approccio graduale di cui ci serviamo nei ritiri.
Perciò è possibile cominciare a sperimentare leggendolo. Questa
era l'intenzione del libro. Nei ritiri l'informazione passa tramite la
comunicazione verbale diretta ed è perciò forse più facile
da assorbire. Inoltre mettiamo immediatamente in pratica le indicazioni, non
rimandiamo a domani. Perciò è un approccio molto potente. E poi
ci siamo Raja e io, che costituiamo un punto di appoggio quando sorgono domande
o quando un'esperienza richiede una chiarificazione.
D: Il libro verrà tradotto in altre lingue?
PUJA: Sì, sembra che sarà disponibile in tedesco, e
italiano entro il 2000.
In
Italia, il titolo del libro è "Come fare l'amore al massimo"
da Diana Richardson.
INTERVISTA CON OSHO TIMES LUGLIO
2001
Le chiavi dell'amore
Tantra per l'occidente
Intervista con Satya Puja e Raja, insegnanti tantrici per sole coppie e partner
anche nella vita. Puja (Diana Richardson) è l'autrice del libro The Love
Keys - The art of Ecstatic Sex (pubblicato in Italia da Sonzogno con il titolo
Come farel'amore al massimo) in cui descrive questa forma di Tantra, un
approccio non dogmatico che, in modo semplice e facile da seguire, fornisce
aiuto e consigli per vivere la sessualità e l'intimità con il
partner in modo appagante.
OSHO TIMES: Puja, come sei arrivata a questo lavoro?
PUJA: Per anni ho insegnato bodywork, anche presso l'Osho Commune in India.
Amavo soprattutto il massaggio. In quel periodo ho cominciato a sperimentare la
potenza del rilassamento quando si tocca una persona. Un altro aspetto a cui
davo molta attenzione era il rimanere centrata su me stessa, il non perdermi
nell'altro. Ho notato che il contatto con la persona che stavo massaggiando
diventava molto più profondo quando io ero rilassata e centrata. Quindi
alcune delle 'chiavi dell'amore' che ora offro ai partecipanti dei gruppi di
tantra le ho scoperte tanti anni fa, quando insegnavo massaggio. Allora ho
individuato i punti nel corpo che sono importanti per il rilassamento. Questi
punti possono aiutare la persona a rimanere rilassata nel qui e ora mentre fa
l'amore.
OT: Quando hai iniziato a offrire seminari di Tantra alle
coppie?
PUJA: Nel 1993. Ho cominciato con un gruppo di cinque giorni. Tutti i
partecipanti lavoravano sul Tantra all'interno della Multiversity di Pune. Il
gruppo è diventato subito molto popolare. In realtà non avevo mai
pensato di insegnare Tantra alle coppie, ma tanti amici mi hanno chiesto di
parlarne e per me è stato molto facile farlo. Poiché da anni mi
occupavo di terapie del corpo e il fare l'amore avviene tra due corpi, mi
è venuto naturale proporre il Tantra per coppie.
OT: Secondo te, qual è la differenza tra il modo in cui tu insegni il
Tantra e le altre scuole?
PUJA: Il Tantra, secondo me, è la trasformazione del sesso in
amore, e questo accade attraverso la consapevolezza. L'energia sessuale diventa
energia meditativa e l'amore può crescere. Sono molto pochi gli
insegnanti di Tantra che danno importanza al rapporto tra sesso e meditazione.
La maggior parte enfatizza le esperienze estatiche, o il raggiungimento di un
orgasmo migliore e più lungo. Devi fare qualcosa per ottenere qualcosa.
Al contrario, noi cerchiamo di annullare ogni 'fare' per essere completamente
nel momento. L'intensità viene creata attraverso la consapevolezza.
Così il sesso accade da solo. Nel fare l'amore dobbiamo imparare a
rilassarci e trovare una nuova forma di comunicazione tra il pene e la vagina.
Questa comunicazione esiste già nella realtà, che ne siamo
consapevoli o no. Quindi la differenza più grossa sta nel lasciar andare
ogni 'fare'. In realtà tutto sta nel diventare più autentici, in
armonia con il reale, e un crescente numero di persone sta arrivando al punto
di desiderare questa autenticità anche nel rapporto sessuale.
OT: Cosa sono esattamente queste 'chiavi' nel fare l'amore? Prima hai detto che
ci sono alcuni punti nel corpo tramite i quali possiamo rilassarci. Puoi
parlarne un po' più nei dettagli?
PUJA: Ci sono molte chiavi per aiutare una persona a essere più
rilassata durante il sesso. Le due fondamentali,ovviamente, sono consapevolezza
e presenza. Il respiro può aiutare moltissimo, come anche alcune
posizioni del corpo. Ti farò un esempio: in generale la donna tiene
contratta la vagina durante l'atto sessuale, e così comprime il pene.
Quindi le donne devono imparare a essere il più rilassate e aperte
possibile nella vagina. Questo è in contraddizione con ciò che
normalmente si crede. Molte donne hanno una vera e propria fobia riguardo alla
propria vagina, che ritengono troppo larga e rilassata; temono che l'uomo non
sia in grado di sentire nulla. Pensano di dover 'intrattenere' il pene. La
nostra idea di fondo è invece: quando la donna non è aperta,
allora neppure l'uomo è in grado di fluire con la sua energia. Non
appena il canale femminile si apre, l'energia maschile comincia a fluire. Per
gli uomini significa rilassare il bacino e le natiche. Se le natiche sono tese,
i genitali automaticamente diventano tesi. Un altro aspetto importante è
la polarità che esiste nel nostro corpo. Osho ne ha parlato molto Il
primo chakra nell'uomo è positivo e nella donna è negativo. Il
chakra del cuore è esattamente l'opposto. In questo modo tra l'uomo e la
donna si crea un cerchio di energia. I seni della donna sono la sua porta
d'accesso alla sessualità. La vagina non si apre finché l'energia
nei seni non circola.
RAJA: Gli uomini spesso hanno strane idee sul modo di eccitare una donna:
strofinandole il clitoride, per esempio. Ma se sapessero che devono
semplicemente dare attenzione ai seni, le donne si aprirebbero in modo
automatico. Dobbiamo amarle attraverso i seni. Gli uomini pensano sempre che le
donne funzionino in modo esattamente identico a loro, e persino le donne
cominciano a pensare che dovrebbero funzionare come gli uomini. Ma se siamo in
grado di dare valore alla polarità opposta, allora si crea un cerchio di
energia.
Puja: I seni della donna spesso sono bloccati, perché le donne hanno
molti complessi riguardo al proprio seno: troppo grosso, troppo piccolo, troppo
rilassato questi blocchi devono essere sciolti in modo che la polarità
femminile nella donna possa essere pulita e l'energia possa fluire. Di base,
dobbiamo disimparare tutto quello che abbiamo imparato finora sulla
sessualità.
OT: Quindi sostanzialmente tu insegni la meditazione e un uso dell'energia
sessuale per diventare più consapevoli.
PUJA: Non puoi separare le due cose. Che tu voglia meditare o fare
l'amore, il percorso è lo stesso: dentro. La bellezza del fare l'amore
sta nel fatto che i genitali ti tengono presente. E non sto parlando dei
genitali adoperati alla vecchia maniera, secondo la quale usi lo sfregamento
per dare piacere, per eccitarti e poi scaricare l'energia. No, per noi i
genitali sono poli bioelettrici, il pene è positivo e la vagina negativa
? e insieme creano un'energia. Questa energia è anche l'energia
meditativa, la fonte dell'estasi. Il primo passo nel fare l'amore consiste nel
tornare a se stessi e non focalizzare la propria attenzione sull'altro.
Più riesci ad aprirti, più l'energia in circolo può
fluire.
OT: Ci sono delle chiavi che all'inizio possono aiutarti a restare
maggiormente in contatto con te stesso?
PUJA: Non solo all'inizio, ma per tutto il tempo devi rimanere in contatto con
te stesso.
RAJA: Dobbiamo osservare davvero cosa facciamo nel sesso. Noi non diciamo che
bisogna cambiare qualcosa, diciamo semplicemente: "Portiamo attenzione e
consapevolezza nell'atto per vedere il modo in cui facciamo l'amore." Poi
ci sono molte cose da scoprire, per esempio i modelli di pensiero con cui ci
avviciniamo al sesso. Non usiamo una tecnica speciale, mettiamo semplicemente
in gioco la consapevolezza, e questo modifica il modo in cui facciamo l'amore.
Nel momento stesso in cui vedi che stai seguendo un programma fisso, e il sesso
per te è diventato meccanico, il desiderio di cambiare programma si
manifesta in modo naturale. Non appena riconosci la tua energia vitale come
un'unità, come un'unica energia, e incominci a rilassarti in quella che
è la base di questa energia, cioè il sesso, allora diventerai
più rilassato in ogni aspetto della vita. Tutte le altre aree in cui
esprimiamo la nostra energia diventano più rilassate, meno orientate a
uno scopo, con meno ambizione ed eccitazione. Un partecipante alla fine del
gruppo è venuto da noi dicendo: "Wow! Questa è stata
l'esperienza più importante della mia vita. Ora vedo il mondo con occhi
totalmente diversi."
PUJA: A volte nei nostri gruppi ci sono coppie molto giovani, che hanno solo
diciannove o vent'anni, e ci dicono: "Che sollievo!" perché
stavano già cominciando a sentire quanta pressione sulla prestazione e
quante aspettative sono collegate al sesso. "è fantastico, non devo
avere per forza un orgasmo, né devo aiutare la mia donna ad averne uno.
Non devo venire tutte le volte." Fin dalliinizio tentiamo di togliere
l'eccitazione dal sesso, perché fino a quando siamo focalizzati
sull'eccitazione, ci perdiamo completamente i movimenti di energia molto
più sottile che avvengono durante l'atto sessuale.
OT: Chi sono le persone che partecipano ai vostri gruppi? Che cosa si
aspettano? Sono interessate alla meditazione e alla crescita spirituale, o
vogliono solo migliorare la propria relazione?
PUJA: Arrivano persone di tutte le età, dai diciannove ai sessantanove
anni. Vengono perché aspirano a un'esperienza più profonda, un
esperienza più appagante. Hanno la sensazione di essere bloccati su di
una strada a senso unico. E anche se cambiassero partner alla fine
arriverebbero allo stesso punto. Ognuno ? soprattutto le donne ? sente
intuitivamente che ci deve essere molto di più. La possibilità di
mettere insieme sesso e meditazione è per molti un'autentica
rivelazione.
OT: Nei suoi libri sul Tantra, Osho parla del trattenere l'energia
e non scaricarla. Come viene vissuto questo aspetto nel vostro lavoro?
PUJA: Tutti noi abbiamo imparato a tenere l'energia nei genitali, e a
scaricarla durante l'orgasmo. Quando invece l'energia rimane nel corpo,
automaticamente sale verso l'alto. La sola cosa che dobbiamo fare è
spezzare l'abitudine a scaricare l'energia e scoprire che cè qualcosa
oltre il climax orgasmico. Per l'uomo significa oltre l'eiaculazione, e per la
donna significa oltre l'orgasmo ? accumulare l'energia per poi scaricarla
è un duro lavoro. Ci vuole un orientamento nuovo nei riguardi della
sessualità. Dentro ognuno di noi esiste un circuito energetico innato,
ma lo usiamo solo parzialmente. Dobbiamo imparare a lasciar circolare l'energia
dentro di noi, in modo che possa salire. Dobbiamo anche chiederci:
"Cos'è che mi dà l'orgasmo, in realtà? Perché
è così importante per me?". Fatti un lista di tutte le cose
che sono legate all'orgasmo: duro lavoro, tensione, ansia da prestazione,
finzione, competizione ecc quando nel sesso ti poni l'orgasmo come obiettivo,
ti è impossibile goderti il momento, il presente sfugge via. Dobbiamo
imparare che è possibile fare l'amore senza alcuno sforzo. Il corpo
vuole fare l'amore, e non ha bisogno della mente. Un altro punto importante per
le coppie è la capacità di gestire le proprie emozioni. Spesso
non veidiamo che le emozioni stanno distruggendo l'amore. E questo
perché non siamo consapevoli del modo in cui funzionano le emozioni. Nei
nostri gruppi lavoriamo molto con le emozioni e le osserviamo da una
prospettiva totalmente diversa.
RAJA: Nei gruppi lavoriamo molto anche con il corpo. Essenzialmente
è il corpo che fa l'amore, non la mente. La società ci porta a
vivere una sessualità mentale: attraverso fantasia e immaginazione, come
con le riviste e i film pornografici, per esempio. È importante
sviluppare la consapevolezza del corpo, perché la maggior parte delle
persone vive nella testa. Puja: Il nostro lavoro ruota attorno al cambiamento
di consapevolezza, non all'apprendimento di una tecnica particolare. Non
vogliamo che si abbia l'impressione che esiste un modo giusto e uno sbagliato,
vogliamo solo incoraggiare le persone a vivere la sessualità con
presenza e consapevolezza. Non si tratta di spezzare le abitudini del passato e
il vecchio modo di fare l'amore per imparare qualcosa di nuovo, quanto
piuttosto di sperimentare in prima persona cosa significa vivere il sesso con
consapevolezza. Se così non fosse, sicuramente proveresti il nuovo
approccio per qualche settimana e poi il vecchio si ripresenterebbe passando
dalla porta di servizio.
OT: Potremmo tornare al punto in cui dicevi che lavori molto con le
emozioni e i feeling? Puoi approfondire questa tematica?
RAJA: Occorre distinguere tra emozioni e feeling. Il feeling accade
nel momento, è ciò che stai vivendo e sentendo nel qui e ora.
Ogni feeling ti rende più aperto, vulnerabile, disponibile
all'intimità, e ti avvicina sempre di più al partner. Le
emozioni, d'altro lato, hanno le proprie radici nel passato. Quando sei in
preda alle emozioni, dai la responsabilità all'altro, ti senti separato
e accusi l'altro. Non appena riesco a vedere la differenza e, per esempio, mi
rendo conto di star biasimando Puja, so per certo che questa è
un'emozione che arriva dal passato. Puja l'ha solo fatta emergere, ma non ne
è la causa. A quel punto posso riappropriarmi dell'emozione e trovare un
modo per scaricarla, per poi incontrare di nuovo l'altro da uno spazio di
pulizia interiore. Di solito tendiamo a scaricare la nostra spazzatura
sull'altro, sulla persona che amiamo di più, perché riteniamo che
lui o lei siano responsabili della nostra infelicità. In generale si
pensa che le donne siano più emotive degli uomini, ma non è
assolutamente vero. Gli uomini che non sono interessati solo a soddisfare i
propri bisogni sessuali, depositano sulla donna tutte le loro tensioni mentre
fanno l'amore. E la donna rimane con un contenitore pieno di tensioni, che poi
manifesta nelle emozioni. Siamo convinti che molti problemi, come la sindrome
premestruale o i problemi di menopausa abbiano le loro radici in una vita di
rapporti sessuali carichi di tensioni.
OT: Come faccio a capire con certezza di essere in preda a
un'emozione?
PUJA: Lo sei quando cominci a biasimare l'altro. O quando ti senti
separato e non connesso. E quando non riesci a guardarlo negli occhi. Oppure
continui a ripetere per anni la stessa frase: "tu fai sempre / tu non fai
mai" o anche "non sei mai /sei sempre". A quel punto, per certo,
sei in preda all'emozione, sei dominato dal passato.
OT: Quali suggerimenti date ai partecipanti per gestire le emozioni?
PUJA: Prima di tutto diciamo loro che non è importante trovare
le cause di queste vecchie emozioni. In secondo luogo che è importante
dire al partner che si è in un momento di emotività. Suggeriamo
di muovere il corpo: andare a correre, gridare o picchiare il cuscino o fare la
Dinamica, per liberarsi da tutte quelle emozioni. La cosa più importante
è smettere di scaricarle sul partner.
OT: Per le donne è più facile accedere a questa forma
di tantra, rispetto agli uomini?
PUJA: Le donne sicuramente riconoscono la verità di quello che
insegniamo con molta più rapidità degli uomini. Il vecchio modo
di fare l'amore pieno di tensioni, in cui ci si dà un gran da fare, non
dà alcun riconoscimento all'energia femminile. Quindi le donne soffrono
molto di più degli uomini per questa sessualità così
superficiale e tesa a uno scopo.
RAJA: Per gli uomini è difficile lasciar andare i vecchi
condizionamenti. Se per esempio ti viene detto che come amante fai schifo,
bé, il tuo ego ne soffre terribilmente. Questo mostra quanto sia
importante il sesso per gli uomini. Spesso non sappiamo come essere presenti
nel sesso senza darci da fare. E come lasciare che accada e fluire con
l'energia.
PUJA: Con questo nuovo approccio al sesso di consapevolezza e non
fare, finalmente anche l'uomo può rilassarsi e non ha più bisogno
di tenere sempre tutto sotto controllo. Dopo una sola settimana, gli uomini
possono sentire la differenza di sensibilità nel pene. Quindi non
è vero che il tantra va bene per le donne, e che gli uomini non si
divertono. Solo se le donne sono in grado di aprirsi sessualmente, gli uomini
possono sperimentare il fluire della propria energia. Nell'area sessuale le
donne giocano il ruolo chiave, creano l'atmosfera e hanno molto più
potere nel sesso di quanto credano.
OT: Hai detto che molte coppie che vengono da voi non sono direttamente
interessate alla meditazione, ma voi fondamentalmente lavorate solo con la
consapevolezza. I partecipanti possono portare questa esperienza nella vita
quotidiana?
RAJA: Per la maggior parte delle persone il fare l'amore è in fondo alla
lista delle priorità. Prima devono finire mille cose e poi alla fine
dalla giornata, prima di addormentarsi, oppure la mattina, trovano un quarto
d'ora per fare l'amore. E questo lo chiamiamo spontaneità, ma
così diventa una cosa accidentale. Noi diciamo alle persone che lo
devono rimettere in cima alla lista. E se sono molto occupate, devono persino
decidere di fissare un appuntamento per fare l'amore e segnarlo sul calendario.
Di solito funziona benissimo quando sai che giovedì pomeriggio alle 5
avrai due ore per fare l'amore con la tua donna. I partecipanti ai nostri
gruppi si sono trovati bene con questo tipo di accordo ? invece di andare al
cinema, o farsi una chiacchierata con gli amici, o leggere il giornale, usano
il proprio tempo per fare l'amore. E questo cambia realmente le loro
vite.
PUJA: Le persone si rendono conto che nella vita fanno tante cose che non sono
davvero importanti e che non le nutrono affatto. E così lasciano da
parte le cose futili, e si focalizzano su amore e meditazione. Noi rimaniamo in
contatto con i nostri partecipanti. Quando ci scrivono o ci chiamano, la nostra
prima domanda e: "Quanto spesso fate l'amore?". Le coppie che fanno
spesso l'amore di solito stanno meglio di quelle che trovano il tempo per farlo
solo una volta al mese. Più spesso fai l'amore, più diventi
capace d'amare. È anche interessante notare il modo in cui i genitori si
comportano con i propri figli a questo proposito. Pensano sempre di dover fare
qualcosa con i figli, di doverli intrattenere in qualche modo, e così
non hanno il tempo di fare l'amore. Ma i bambini sentono moltissimo il modo in
cui i genitori sono tra di loro. I figli di una coppia che ha fatto il gruppo
con noi sono persino arrivati a mandare a letto i genitori perché
facessero l'amore, quando tra loro c'era molta tensione e
conflittualità!
OT: Puja, tu hai scritto il libro The Love Keys nel quale spieghi
il tuo approccio al Tantra. Qual era il tuo obiettivo nello scrivere il
libro?
PUJA: Lo scopo del libro è stimolare un cambiamento di
consapevolezza nel fare l'amore. E già alcuni lettori mi hanno fatto
sapere che la loro vita amorosa è cambiata completamente dopo aver letto
il libro, senza che facessero nulla. Il libro non è solo un aiuto per le
persone che hanno fatto il gruppo, ma si rivolge anche a chi non l'ha potuto
fare.
RAJA: La differenza reale rispetto ad altri approcci al Tantra
è che il nostro è molto semplice, senza rituali o tecniche
specifiche. Facciamo lavoro sul corpo, insegniamo un nuovo orientamento nei
confronti del sesso e della pratica sessuale. Alla fine del gruppo diciamo
sempre: "Non vi diamo i fiori, ma solo i semi. Il lavoro reale comincia
dopo il gruppo. Dovete portarvi a casa queste informazioni e integrarle nella
vostra vita. E dovete prendervi cura dei semi, affinché possano crescere
e ricevere il sole, il nutrimento e l'amore".
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