Introduzione
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Reviews


CHAT



Enter Living Love Universe
EXCERPTS DEL LIBRO
COME FARE L'AMORE AL MASSIMO
- Le Chiavi del Sesso Tantrico
- Una guida pratica per gli amanti di oggi

Diana Richardson



PARTE 4

flowers
La consapevolezza del corpo e della mente

Per definire nella maniera più semplice l'arte del Tantra, possiamo dire che si tratta dell'unione di sesso e meditazione. Un evento al tempo stesso fisico e spirituale dove due estremi, apparentemente opposti, si incontrano per fondersi in uno solo. Quando questo accade, veniamo avvolti da un'aura magica e ci sembra di entrare in una quarta dimensione dove si risveglia il misterioso "momento presente". In questo regno meraviglioso, tutto risplende ai nostri occhi, il nostro cuore esulta e apprezziamo maggiormente tutto ciò che ci circonda, il nostro compagno e noi stessi. Ci sentiamo più sensibili e ricettivi perché in noi scorre l'energia fondamentale dell'Universo, la vita stessa. Nel sesso convenzionale, non riusciamo ad avere questa sensibilità, questa pienezza, perché non siamo consapevoli, non ci rendiamo conto di quel che sta succedendo. Lo facciamo e basta, spesso meccanicamente o per abitudine, magari provando anche godimento, ma di solito siamo troppo assorti nell'azione. Nel sesso consapevole, cerchiamo di essere sempre presenti, trasformando ogni momento in un'esperienza amorosa ricca e coinvolgente. In questo modo riusciamo a comprendere la vera natura dell'energia sessuale - ossia che la consapevolezza trasforma il sesso in amore.

Una meditazione naturale

Per questo motivo il Tantra ci invita a essere consapevoli di noi stessi mentre facciamo l'amore. Non dobbiamo distrarci o agire meccanicamente, ma rivolgere l'attenzione dentro di noi, dove siamo consci dei nostri sensi e delle nostre percezioni, restando "presenti". Mentre facciamo l'amore, entriamo spontaneamente in una sorta di meditazione naturale. Per la maggior parte della gente, meditare significa stare da soli, seduti immobili e in silenzio, ma questa è soltanto una delle sue diverse forme. I movimenti nel sesso non devono essere frenetici ma tranquilli; è come nella danza, nel tai chi o nel nuoto, dove si compiono i diversi movimenti attorno a un nucleo d'immobilità. Contrariamente a quanto si pensa, meditare risulta più facile durante l'atto sessuale perché l'intenso piacere fisico ci aiuta, ci costringe quasi, a vivere ciò che sta accadendo. Questa consapevolezza del momento "presente" genera una pace interiore e un profondo rilassamento, la vera e compiuta meditazione. Il semplice fatto di introdurre consapevolezza nel corpo, sia che ci muoviamo sia che restiamo immobili, crea silenzio, intensità e presenza. Il corpo può muoversi e cambiare posizione, può persino fluttuare, ma la consapevolezza resta silente e serena. Rallentare il ritmo del rapporto sessuale per sperimentare il presente è la maniera in cui possiamo cominciare a sviluppare la consapevolezza. Dobbiamo prendere tempo per ascoltare ed essere interiormente ricettivi alle impercettibili sensazioni che la concentrazione interiore o l'immobilità fanno scaturire. Se la coppia continua a fare l'amore in questo modo rilassato, con il tempo e la maggiore familiarità potrà raggiungere un nuovo livello di percezione sensoriale e sensibilità, trasformando l'esperienza in qualcosa di sempre più piacevole ed estatico. Il sesso diventerà una forma di meditazione profonda dove i corpi e le anime di due persone entrano in comunione. Quando parliamo di cambiare il nostro modo di fare l'amore, scopriamo che la consapevolezza è alla base di tutto, la chiave di volta per elevare il sesso a un livello nettamente superiore. Il primo passo per la consapevolezza consiste nel prestare un'attenzione continua al nostro corpo e nel renderci conto di quel che facciamo e sentiamo durante il rapporto. Pian piano impareremo a essere consapevoli di ogni movimento, ogni gesto, ogni respiro, e quando saremo in grado di percepire tutto quel che accade nel nostro corpo, e seguirlo, l'atto sessuale in sé diventerà il nostro punto focale, un regno di percezione assoluta e di totale trasformazione. Quando la consapevolezza entra a far parte del nostro corpo, scopriamo che è un mondo a sé in cui diverse realtà operano contemporaneamente. Sentiamo il battito del cuore, la respirazione, avvertiamo vibrazioni, pulsazioni e formicolii, con un calore, quasi una luce, che si diffonde in noi. Quando siamo troppo presi da forme, colori, situazioni al di fuori del nostro corpo, quando la nostra mente è concentrata sull'ambiente circostante o sull'altra persona, la consapevolezza si disperde ed è inefficace. Anche il nostro interesse per l'orgasmo offusca la consapevolezza perché focalizziamo l'attenzione su un evento futuro, facendoci così perdere il prezioso momento presente. Basta essere un secondo in anticipo su noi stessi per essere del tutto assenti. Quando decidiamo di cambiare la nostra abituale assenza nel sesso, dobbiamo sostituirla con la presenza, imparando a restare nel "qui e adesso" del nostro corpo; questo richiede una straordinaria concentrazione.

Focalizzare il momento presente

Il sesso ci offre l'opportunità di esercitare e accrescere la consapevolezza per creare il momento presente, letteralmente. Impariamo così a "essere" di più e a "fare" di meno, compiendo il primo passo verso la magica esperienza tantrica. Improvvisamente, quando non abbiamo più obiettivi, siamo pervasi da un'ondata di energia vitale spontanea e disinibita. La naturale attrazione tra pene e vagina è così potente e vitale che ci permette di entrare facilmente nel momento presente. Quando camminiamo, per esempio, è facile perderci nei nostri pensieri perché il contatto del piede con il terreno attraverso la scarpa non è una sensazione granché esaltante (anche se potrebbe esserlo se volessimo). Allo stesso modo, quando cuciniamo, il mestolo di legno che teniamo in mano non ci fa venire i brividi né ci procura chissà quale piacere, ed è facile quindi che la mente se ne vada a ramengo. L'intensità dell'unione sessuale, e la sua natura fortemente coinvolgente, ci consentono di essere consapevoli dell'inafferrabile momento presente, diversamente da quanto accade quando camminiamo, cuciniamo o facciamo qualsiasi altra cosa. I piaceri del sesso, insieme alla consapevolezza, costituiscono un'esperienza la cui reale natura ci tiene ancorati al momento presente.

Essere consapevoli di sé

Per vivere il momento presente, il Tantra ci chiede di concentrare la nostra attenzione e la nostra consapevolezza su noi stessi. Nel sesso convenzionale, ho scoperto che in genere l'attenzione viene posta principalmente sul partner e sul suo piacere. "Come sta?", mi domandavo. "Gli piace? Lo sto facendo bene? Sto facendo troppo o troppo poco?" Lui era sempre più importante di me. Quando dedicavo l'attenzione al mio compagno, notavo che non avevo un reale collegamento con il mio corpo, che non interiorizzavo nulla, ma ero tutta proiettata verso l'esterno, facendo l'amore per qualcun altro. Il Tantra mi ha insegnato a rivolgere l'attenzione su di me, a dimenticare l'uomo e dedicarmi innanzi tutto alla mia energia. Ho imparato a riportare la consapevolezza dentro il mio corpo, a percepire il mio stomaco, il mio respiro, a fare l'amore per me stessa, prima di preoccuparmi dell'altro. Può sembrare assurdo, ma sta qui tutta la differenza! In questo modo si crea un piacevole rilassamento da cui nascono un'attrazione e un'intimità naturali e dove scompare ogni insicurezza. Significa che occorre entrare in sintonia con il proprio corpo prima di potersi unire a un altro, prima di avvicinarsi al compagno, traboccanti di gioia e vitalità, pronti a fare l'amore. Grazie a questo atteggiamento, a questo focalizzarsi sulla propria interiorità innanzi tutto, si possono ottenere grandi cose in amore. In principio ho cominciato a vederci chiaro grazie all'esercizio e all'insegnamento del massaggio. Dato che mi era sempre piaciuto fare massaggi, a un certo punto della mia vita decisi che volevo saperne di più, per cui studiai nuove tecniche, più avanzate e sofisticate. Ne rimasi profondamente delusa però, perché da quando avevo cominciato a concentrare l'attenzione su un obiettivo preciso lo spirito e il piacere di dare erano scomparsi. Dopo un po' di tempo capii che era meglio lasciar perdere tutte quelle tecniche bizzarre per tornare alla magia del massaggio nella sua oleosa semplicità, seguendo i contorni del corpo, scivolando morbidamente sulla sua muscolatura. Sentivo i tessuti, cercavo i nodi e i tendini rigidi da sciogliere. Questi per me erano sempre stati i punti più piacevoli da manipolare, e imparai presto a dimenticare come stavo lavorando per concentrarmi totalmente su ciò che stavo toccando. Come si sentivano i tessuti al mio contatto? Quali punti preferivano cercare le mie dita? Cosa mi sarebbe piaciuto di più se fossi stata io a ricevere il massaggio? Quali parti le mie mani volevano toccare e come? Cominciai così a dimenticare la persona cui praticavo il massaggio per concentrarmi solo sui miei movimenti, sulla mia respirazione, sul mio rilassamento e sulle reazioni interne del mio corpo al contatto delle mie mani. Mi resi conto che più ero attenta al mio corpo e alle mie mani, più l'altra persona si rilassava, emanando quasi un silenzio vibrante e profondo. I pazienti si sentivano davvero meglio, riposati, sereni e rivitalizzati. Perdevano il senso del tempo in quell'ora di incorporea eternità. Più mi concentravo su me stessa e sul momento presente, più l'altra persona era in grado di rilassarsi interiormente. Ricordo che a volte mi sentivo in colpa quando smettevo di pensare ai loro problemi fisici, ma in realtà quando lavoravo amando semplicemente il contatto con il loro corpo, i pazienti si sentivano decisamente meglio, persino arricchiti spiritualmente. Oggi insegno ai miei allievi di massoterapia che devono concentrarsi su se stessi e sull'innocente piacere del contatto, e smettere di preoccuparsi della tecnica, usando solo amore e consapevolezza. La tecnica è importante, ma la persona che usa quella tecnica lo è molto di più.

Rilassarsi interiormente

La stessa cosa vale per quando facciamo l'amore: dobbiamo far ritorno al nostro nucleo centrale, concentrarci su di esso e familiarizzare con l'interno del nostro corpo, imparando a rilassarci totalmente. Quando si è rilassati, anche il partner è più rilassato, e viceversa. Più ci rilassiamo, maggiore è il nostro coivolgimento nel momento presente, da cui scaturisce una spontanea e intensa esperienza sessuale. La capacità di riportare l'attenzione dentro di noi, sulla delicatezza dei genitali durante il rapporto sessuale, risveglia la consapevolezza del corpo, che diventa un tempio, mentre il sesso si trasforma in una meditazione divina. Questo nuovo tipo di approccio consiste essenzialmente nel trasferire l'attenzione dalla mente al corpo, perciò suggerisco alle coppie di dimenticarsi l'uno dell'altra, della sua personalità o dei suoi problemi, e di concentrarsi sul proprio mondo interiore. Esercitandomi con questo metodo, ho notato che la mente scivola facilmente in secondo piano, lasciando il corpo protagonista di una nuova realtà interiore. Dato che la consapevolezza acutizza i sensi e la sensualità, e che l'amore è fatto con il corpo fisico, dobbiamo imparare a espandere la nostra coscienza sensoriale e le sue percezioni. Cosa accade nel nostro corpo? E dove? Ricordate che si tratta di un trasferimento dell'attenzione dalla periferia al nucleo, dal punto focale esterno della mente a quello interno del corpo. Cosa sento e dove lo sento? Come lo sento? Dove avverto esattamente il risveglio della vita nel mio corpo? Dov'è la luce? Spesso consiglio alle coppie, all'inizio di un corso, di cercare dentro di sé "un luogo che sembri casa propria". Quando riusciamo a trovare un posto simile, dobbiamo entrarci e restarci. Sarà bene dargli un colore, un'illuminazione, visualizzarlo e ingrandirlo. Dobbiamo considerarlo come un posto del corpo dove possiamo rifugiarci e stare in pace. Può essere la pancia, il cuore, i genitali, il fondoschiena, qualsiasi parte, ma non la testa! Una volta trovato, siatene sempre consapevoli e imparate a percepirne ogni sensazione. Ricordate che potete tornare a casa ogni volta che vi accorgete di esserne improvvisamente usciti, una cosa che può capitare spesso! Dobbiamo sempre ritornare nella nostra dimora interiore, lasciando fuori lo spazio esterno. Di solito nelle persone quest'ultimo è molto più vasto rispetto allo spazio interno; occorre quindi entrare letteralmente nel proprio corpo per "forzare" i confini dello spazio interno ed espanderlo sempre di più. Quando si comincia a fare l'amore, quando ognuno dedica tempo e attenzione al proprio corpo prima di tutto, espandendo il proprio spazio interiore, è come se l'aria che normalmente separa i due corpi si animasse, trasformandosi in un campo magnetico. Si diventa consapevoli della vita che irradia dal nostro corpo per comunicare con il corpo e la presenza del compagno. La percezione o consapevolezza interiore del corpo è un fenomeno molto più delicato del pensiero. Quando l'attenzione è catturata dal pensiero, è difficile raggiungere la vastità interiore del corpo per comprendere ciò che sta veramente accadendo. Un fattore determinante è che, cominciando a fare l'amore, abbiamo troppa fretta di unire fisicamente i due corpi. Limitiamo quello che dovrebbe essere uno scambio prolungato e meraviglioso a pochi insignificanti secondi, cercando di procurare piacere all'altro. In questo modo perdiamo entrambi la consapevolezza; ci allontaniamo da "casa", e invece di percepire il nostro spazio interiore per assorbire l'altro, ci sforziamo di agire, di fare qualcosa, di toccare, accarezzare, manipolare. Diventiamo così degli "agenti" umani, dimenticando che siamo innanzi tutto "esseri" umani.

Lasciamoci guidare dal nostro corpo Per sperimentare questo nuovo tipo di approccio lento, provate con questo esercizio:

Esercizio

Prima di fare l'amore, sdraiatevi di fianco sul letto, faccia a faccia, con i corpi leggermente distanti e senza alcun contatto fisico. Distogliete l'attenzione dal partner e concentratevi sul vostro corpo. Chiudete gli occhi per qualche istante e sentite la consapevolezza che dall'esterno si ritrae all'interno. Potete immaginare di scivolare lungo la vostra spina dorsale, vertebra dopo vertebra, fino in fondo al bacino, entrando in contatto con l'energia alla base del corpo e nelle gambe. Restate così per un po', prendetevi tutto il tempo che volete. Servirà a infondere vitalità nel corpo prima di unirlo all'altro. Dopo qualche minuto aprite gli occhi e guardatevi l'un l'altro, continuando a mantenere la consapevolezza dentro di voi. Respirate. Rilassate la mascella. Passato ancora qualche minuto, avvicinatevi lentamente di pochi centimetri, sempre con l'attenzione rivolta all'interno del vostro corpo. Cominciate ad abbracciarvi, il più lentamente possibile, partendo magari dall'intreccio delle dita, e fate in modo che sia un "incontro" piuttosto che un'"azione". Siate profondamente consapevoli di ogni parte del corpo, della pelle, del calore, man mano che i corpi si incontrano e si abbracciano. Se resterete abbastanza a lungo in questo stato di puro "essere", scoprirete che i corpi cominceranno ad attrarsi naturalmente come calamite. Eliminate ogni sorta di intenzione, e assaporate la semplice esperienza di avvicinarvi a chi amate. Quando ci si abbandona all'amore con questa lenta sensibilità, la nostra consapevolezza e quella del nostro partner si espandono enormemente e le energie del corpo risponderanno in maniera vibrante a questo tipo di approccio languido e indolente.

Potete provare questo esercizio anche quando vi incontrate dopo una separazione. Prima di abbracciarvi, fermatevi l'uno davanti all'altro per qualche secondo per risvegliare la vostra consapevolezza interiore, sentendovi ben radicati nel corpo, nelle gambe, nei piedi. Poi avanzate il più lentamente possibile, e cominciate ad abbracciarvi. Rilassatevi, con le spalle abbandonate, e respirate, senza compiere alcuno sforzo fisico inutile. Grazie alla consapevolezza interiore, saranno i corpi stessi a salutarsi, a fondersi insieme. Concentrare la consapevolezza dentro di sé, invece di proiettarla verso l'esterno, crea un ambiente molto più sensibile nel corpo. Scoprirete posti che non sapevate avessero una loro sensibilità, perché eravate distratti da altro. Quando facciamo l'amore la nostra attenzione è spesso concentrata sul pensiero dell'orgasmo; tuttavia se riusciremo a essere presenti nel nostro corpo, scopriremo una nuova dimensione, uno squisito spazio interiore che esploderà in una sublime sensibilità come uno scoppio di fuochi d'artificio.

Spegnere la mente

Spostando l'attenzione dalla nostra periferia al nostro centro, trasformandola da un'espressione esteriore a un'impressione interiore, intensifichiamo la sensibilità del corpo. Il Tantra ci riporta al sesso lasciando perdere la sessualità. In effetti oggi siamo più coinvolti da questa che dalla vera forza del sesso, perché la mente è diventata parte integrante del rapporto sessuale. Per tornare all'innocente e naturale stato del sesso dobbiamo cominciare con lo spegnere la nostra parte pensante, a dissociarci da essa. Probabilmente al giorno d'oggi la più grande distrazione nel sesso è l'incredibile capacità della mente di creare fantasie. In effetti, le fantasie sessuali sono diventate la forza trainante della vita sessuale di gran parte della gente. Spesso durante l'amplesso ci si lascia andare alle fantasie perdendo il contatto con la realtà. La nostra attenzione non è rivolta al nostro compagno del momento presente, ma a un partner ideale o a una situazione immaginaria. Non viviamo la verità del corpo, ma è la mente che usa le fantasie per stimolare o motivare il corpo, facendoci correre il rischio di trasformarle in una vera e propria abitudine. Credo che ognuno di noi abbia usato qualche volta un'immagine sessuale, reale o immaginaria, per eccitarsi e mantenere vivo l'interesse sessuale. Spesso usiamo la fantasia per raggiungere rapidamente l'orgasmo in quanto l'immaginazione ci aiuta ad arrivare al climax. E funziona! La mente è davvero uno strumento formidabile nel produrre un simile risultato in maniera istantanea ed efficace. Tuttavia le fantasie sessuali rappresentano una grande distrazione che ci distoglie dalla realtà e dalla persona con cui stiamo facendo l'amore. Il Tantra, nella sua infinita saggezza, riesce a sfruttare questo potere creativo della mente reindirizzandolo all'interno del corpo. Possiamo imbrigliare l'immaginazione per stimolare i preziosi flussi di energia del corpo e trasformarla quindi in uno strumento positivo invece di una distrazione. Per esempio, se cominciamo a immaginare luci e cerchi di energia all'interno del corpo, oppure collegamenti energetici tra i poli positivi e negativi (dentro e fuori di noi), o un flusso di energia che scorre dall'uomo nella donna e da lei viene assorbito, o l'energia che irradia dal cuore e dai seni o che scorre dal pene, prima o poi cominceremo ad avere la sensazione che tutto ciò accade realmente. Possiamo immaginare l'energia come una lenta corrente dorata o anche come una luce intensa e improvvisa simile a un lampo. Questo metodo funziona particolarmente bene per gli uomini.

Ritorno all'innocenza

Può sembrare qualcosa di indefinito all'inizio, ma la consapevolezza vi aiuterà a far crescere ed espandere questa energia. Alcuni "sentono" l'energia più di altri; se per voi è difficile, usate pure l'immaginazione come solido sostegno per il corpo. Quando cominciate a percepire l'energia che si muove dentro di voi, potete rendere l'esperienza più intensa grazie all'immaginazione. In questo modo usiamo la mente per facilitare la circolazione interna dell'energia, che diventerà sempre più dinamica con il passare del tempo. Nel passaggio dalla sessualità al sesso, il ritorno del sesso all'innocenza del corpo, dobbiamo ricordarci che il primo passo è quello di ascoltare la musica interiore del corpo, e il secondo è quello di essere consapevoli dei pensieri. Anche se durante il rapporto non ricorriamo a specifiche fantasie sessuali, spesso capita di pensare alle cose più disparate, e tutto questo lavoro mentale è potenzialmente dannoso. Quando impareremo a distinguere i nostri pensieri, stimati sui 50.000 al giorno, resteremo sorpresi nel renderci conto di quante altre cose accadono dentro di noi. Agli inizi della mia vita sessuale, quando credevo di fare quell'amore che avevo tanto aspettato, mi capitava di notare con orrore che la mia mente vagava spesso distratta e mi perdevo in pensieri banali tipo "Dove andremo a cena?"! Mi riusciva assai difficile lasciarmi coinvolgere completamente dal sesso. Da allora però ho scoperto che l'energia sessuale è così sottile e sensibile che anche un semplice e improvviso pensiero può disturbare il suo naturale flusso magnetico.

Un processo graduale

Diventare consapevoli dei nostri processi mentali non significa smettere di pensare. Non è possibile! Infatti noi pensiamo ed è questo il problema! Non possiamo agire direttamente sul pensiero però possiamo farlo in maniera indiretta. La cosa importante è rendersi conto di stare pensando, di essere trasportati da un flusso di pensieri, e proprio grazie a questa consapevolezza possiamo tornare al presente, "tagliando i ponti" con i pensieri. Per dissociarci dalla mente basta riconoscere che la stiamo usando. E' inutile impelagarci in un dialogo interiore accusandoci di essere assenti, cerchiamo soltando di tornare semplicemente e rapidamente al presente. Percepite la fisicità e la sensualità della consapevolezza del corpo, finché non ricominciate a pensare! Rendetevene conto e tornate immediatamente nel corpo. Si tratta di un processo continuo, un fenomeno la cui grandiosità sta nel fatto che non occorre altro che essere consapevoli. Il semplice atto di osservare i nostri pensieri, di essere consapevoli degli schemi fisici loro associati, ci farà cambiare. La mente diventa più rilassata, più soddisfatta e in sintonia con il corpo come se tra i due venisse gettato un ponte. Quando una coppia decide di intraprendere il viaggio tantrico, è importante capire che si tratta di un processo graduale. É un lento spostamento della consapevolezza, non un cambiamento improvviso né una tecnica. Non dovete fare, dovete essere. E' un processo continuo di perfezionamento, di creazione di una serenità interiore che richiede tempo. E' fondamentale non cercare grossi cambiamenti o risultati immediati, perché così non è. Un vero cambiamento è fatto di tanti piccoli, a volte invisibili mutamenti che si radicano profondamente nel corpo. Cercate di osservare le cose più piccole e meno ovvie che vi accadono, ciò che sentite e dove lo sentite, e la gioia che provate. Questa consapevolezza introdotta nel corpo e nel rapporto sessuale comincerà a trasformarli, diventando sorgente d'amore e nutrimento del corpo, della mente e dello spirito.

Punti chiave:
- La consapevolezza della mente e del corpo trasforma l'esperienza sessuale in amore.
- Trasferite la consapevolezza dall'esterno all'interno.
- Questo punto focale costituisce una "dimora" interiore.
- Sfidate la mente sperimentando consapevolmente le sensazioni del corpo.
- Usate il potere dell'immaginazione per amplificare ed espandere il movimento di energia.


<<

|

>>

Libri

|

Introduzione

|

1

|

2

|

3

|

4

|

5

|

Reviews

1999© Diana Richardson


river