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COME FARE L'AMORE AL MASSIMO
- Le
Chiavi del Sesso Tantrico
-
Una guida pratica per gli amanti di oggi
Diana Richardson
PARTE 4
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La consapevolezza del
corpo e della mente
Per definire nella
maniera più semplice l'arte del Tantra, possiamo dire che si tratta
dell'unione di sesso e meditazione. Un evento al tempo stesso fisico e
spirituale dove due estremi, apparentemente opposti, si incontrano per fondersi
in uno solo. Quando questo accade, veniamo avvolti da un'aura magica e ci
sembra di entrare in una quarta dimensione dove si risveglia il misterioso
"momento presente". In questo regno meraviglioso, tutto risplende ai
nostri occhi, il nostro cuore esulta e apprezziamo maggiormente tutto
ciò che ci circonda, il nostro compagno e noi stessi. Ci sentiamo
più sensibili e ricettivi perché in noi scorre l'energia
fondamentale dell'Universo, la vita stessa. Nel sesso convenzionale, non
riusciamo ad avere questa sensibilità, questa pienezza, perché
non siamo consapevoli, non ci rendiamo conto di quel che sta succedendo. Lo
facciamo e basta, spesso meccanicamente o per abitudine, magari provando anche
godimento, ma di solito siamo troppo assorti nell'azione. Nel sesso
consapevole, cerchiamo di essere sempre presenti, trasformando ogni momento in
un'esperienza amorosa ricca e coinvolgente. In questo modo riusciamo a
comprendere la vera natura dell'energia sessuale - ossia che la consapevolezza
trasforma il sesso in amore.
Una meditazione
naturale
Per questo motivo il
Tantra ci invita a essere consapevoli di noi stessi mentre facciamo l'amore.
Non dobbiamo distrarci o agire meccanicamente, ma rivolgere l'attenzione dentro
di noi, dove siamo consci dei nostri sensi e delle nostre percezioni, restando
"presenti". Mentre facciamo l'amore, entriamo spontaneamente in una
sorta di meditazione naturale. Per la maggior parte della gente, meditare
significa stare da soli, seduti immobili e in silenzio, ma questa è
soltanto una delle sue diverse forme. I movimenti nel sesso non devono essere
frenetici ma tranquilli; è come nella danza, nel tai chi o nel nuoto,
dove si compiono i diversi movimenti attorno a un nucleo d'immobilità.
Contrariamente a quanto si pensa, meditare risulta più facile durante
l'atto sessuale perché l'intenso piacere fisico ci aiuta, ci costringe
quasi, a vivere ciò che sta accadendo. Questa consapevolezza del momento
"presente" genera una pace interiore e un profondo rilassamento, la
vera e compiuta meditazione. Il semplice fatto di introdurre consapevolezza nel
corpo, sia che ci muoviamo sia che restiamo immobili, crea silenzio,
intensità e presenza. Il corpo può muoversi e cambiare posizione,
può persino fluttuare, ma la consapevolezza resta silente e serena.
Rallentare il ritmo del rapporto sessuale per sperimentare il presente è
la maniera in cui possiamo cominciare a sviluppare la consapevolezza. Dobbiamo
prendere tempo per ascoltare ed essere interiormente ricettivi alle
impercettibili sensazioni che la concentrazione interiore o l'immobilità
fanno scaturire. Se la coppia continua a fare l'amore in questo modo rilassato,
con il tempo e la maggiore familiarità potrà raggiungere un nuovo
livello di percezione sensoriale e sensibilità, trasformando
l'esperienza in qualcosa di sempre più piacevole ed estatico. Il sesso
diventerà una forma di meditazione profonda dove i corpi e le anime di
due persone entrano in comunione. Quando parliamo di cambiare il nostro modo di
fare l'amore, scopriamo che la consapevolezza è alla base di tutto, la
chiave di volta per elevare il sesso a un livello nettamente superiore. Il
primo passo per la consapevolezza consiste nel prestare un'attenzione continua
al nostro corpo e nel renderci conto di quel che facciamo e sentiamo durante il
rapporto. Pian piano impareremo a essere consapevoli di ogni movimento, ogni
gesto, ogni respiro, e quando saremo in grado di percepire tutto quel che
accade nel nostro corpo, e seguirlo, l'atto sessuale in sé
diventerà il nostro punto focale, un regno di percezione assoluta e di
totale trasformazione. Quando la consapevolezza entra a far parte del nostro
corpo, scopriamo che è un mondo a sé in cui diverse realtà
operano contemporaneamente. Sentiamo il battito del cuore, la respirazione,
avvertiamo vibrazioni, pulsazioni e formicolii, con un calore, quasi una luce,
che si diffonde in noi. Quando siamo troppo presi da forme, colori, situazioni
al di fuori del nostro corpo, quando la nostra mente è concentrata
sull'ambiente circostante o sull'altra persona, la consapevolezza si disperde
ed è inefficace. Anche il nostro interesse per l'orgasmo offusca la
consapevolezza perché focalizziamo l'attenzione su un evento futuro,
facendoci così perdere il prezioso momento presente. Basta essere un
secondo in anticipo su noi stessi per essere del tutto assenti. Quando
decidiamo di cambiare la nostra abituale assenza nel sesso, dobbiamo
sostituirla con la presenza, imparando a restare nel "qui e adesso"
del nostro corpo; questo richiede una straordinaria concentrazione.
Focalizzare il
momento presente
Il sesso ci offre
l'opportunità di esercitare e accrescere la consapevolezza per creare il
momento presente, letteralmente. Impariamo così a "essere" di
più e a "fare" di meno, compiendo il primo passo verso la
magica esperienza tantrica. Improvvisamente, quando non abbiamo più
obiettivi, siamo pervasi da un'ondata di energia vitale spontanea e disinibita.
La naturale attrazione tra pene e vagina è così potente e vitale
che ci permette di entrare facilmente nel momento presente. Quando camminiamo,
per esempio, è facile perderci nei nostri pensieri perché il
contatto del piede con il terreno attraverso la scarpa non è una
sensazione granché esaltante (anche se potrebbe esserlo se volessimo).
Allo stesso modo, quando cuciniamo, il mestolo di legno che teniamo in mano non
ci fa venire i brividi né ci procura chissà quale piacere, ed
è facile quindi che la mente se ne vada a ramengo. L'intensità
dell'unione sessuale, e la sua natura fortemente coinvolgente, ci consentono di
essere consapevoli dell'inafferrabile momento presente, diversamente da quanto
accade quando camminiamo, cuciniamo o facciamo qualsiasi altra cosa. I piaceri
del sesso, insieme alla consapevolezza, costituiscono un'esperienza la cui
reale natura ci tiene ancorati al momento presente.
Essere consapevoli
di sé
Per vivere il momento
presente, il Tantra ci chiede di concentrare la nostra attenzione e la nostra
consapevolezza su noi stessi. Nel sesso convenzionale, ho scoperto che in
genere l'attenzione viene posta principalmente sul partner e sul suo piacere.
"Come sta?", mi domandavo. "Gli piace? Lo sto facendo bene? Sto
facendo troppo o troppo poco?" Lui era sempre più importante di me.
Quando dedicavo l'attenzione al mio compagno, notavo che non avevo un reale
collegamento con il mio corpo, che non interiorizzavo nulla, ma ero tutta
proiettata verso l'esterno, facendo l'amore per qualcun altro. Il Tantra mi ha
insegnato a rivolgere l'attenzione su di me, a dimenticare l'uomo e dedicarmi
innanzi tutto alla mia energia. Ho imparato a riportare la consapevolezza
dentro il mio corpo, a percepire il mio stomaco, il mio respiro, a fare l'amore
per me stessa, prima di preoccuparmi dell'altro. Può sembrare assurdo,
ma sta qui tutta la differenza! In questo modo si crea un piacevole
rilassamento da cui nascono un'attrazione e un'intimità naturali e dove
scompare ogni insicurezza. Significa che occorre entrare in sintonia con il
proprio corpo prima di potersi unire a un altro, prima di avvicinarsi al
compagno, traboccanti di gioia e vitalità, pronti a fare l'amore. Grazie
a questo atteggiamento, a questo focalizzarsi sulla propria interiorità
innanzi tutto, si possono ottenere grandi cose in amore. In principio ho
cominciato a vederci chiaro grazie all'esercizio e all'insegnamento del
massaggio. Dato che mi era sempre piaciuto fare massaggi, a un certo punto
della mia vita decisi che volevo saperne di più, per cui studiai nuove
tecniche, più avanzate e sofisticate. Ne rimasi profondamente delusa
però, perché da quando avevo cominciato a concentrare
l'attenzione su un obiettivo preciso lo spirito e il piacere di dare erano
scomparsi. Dopo un po' di tempo capii che era meglio lasciar perdere tutte
quelle tecniche bizzarre per tornare alla magia del massaggio nella sua oleosa
semplicità, seguendo i contorni del corpo, scivolando morbidamente sulla
sua muscolatura. Sentivo i tessuti, cercavo i nodi e i tendini rigidi da
sciogliere. Questi per me erano sempre stati i punti più piacevoli da
manipolare, e imparai presto a dimenticare come stavo lavorando per
concentrarmi totalmente su ciò che stavo toccando. Come si sentivano i
tessuti al mio contatto? Quali punti preferivano cercare le mie dita? Cosa mi
sarebbe piaciuto di più se fossi stata io a ricevere il massaggio? Quali
parti le mie mani volevano toccare e come? Cominciai così a dimenticare
la persona cui praticavo il massaggio per concentrarmi solo sui miei movimenti,
sulla mia respirazione, sul mio rilassamento e sulle reazioni interne del mio
corpo al contatto delle mie mani. Mi resi conto che più ero attenta al
mio corpo e alle mie mani, più l'altra persona si rilassava, emanando
quasi un silenzio vibrante e profondo. I pazienti si sentivano davvero meglio,
riposati, sereni e rivitalizzati. Perdevano il senso del tempo in quell'ora di
incorporea eternità. Più mi concentravo su me stessa e sul
momento presente, più l'altra persona era in grado di rilassarsi
interiormente. Ricordo che a volte mi sentivo in colpa quando smettevo di
pensare ai loro problemi fisici, ma in realtà quando lavoravo amando
semplicemente il contatto con il loro corpo, i pazienti si sentivano
decisamente meglio, persino arricchiti spiritualmente. Oggi insegno ai miei
allievi di massoterapia che devono concentrarsi su se stessi e sull'innocente
piacere del contatto, e smettere di preoccuparsi della tecnica, usando solo
amore e consapevolezza. La tecnica è importante, ma la persona che usa
quella tecnica lo è molto di più.
Rilassarsi
interiormente
La stessa cosa vale
per quando facciamo l'amore: dobbiamo far ritorno al nostro nucleo centrale,
concentrarci su di esso e familiarizzare con l'interno del nostro corpo,
imparando a rilassarci totalmente. Quando si è rilassati, anche il
partner è più rilassato, e viceversa. Più ci rilassiamo,
maggiore è il nostro coivolgimento nel momento presente, da cui
scaturisce una spontanea e intensa esperienza sessuale. La capacità di
riportare l'attenzione dentro di noi, sulla delicatezza dei genitali durante il
rapporto sessuale, risveglia la consapevolezza del corpo, che diventa un
tempio, mentre il sesso si trasforma in una meditazione divina. Questo nuovo
tipo di approccio consiste essenzialmente nel trasferire l'attenzione dalla
mente al corpo, perciò suggerisco alle coppie di dimenticarsi l'uno
dell'altra, della sua personalità o dei suoi problemi, e di concentrarsi
sul proprio mondo interiore. Esercitandomi con questo metodo, ho notato che la
mente scivola facilmente in secondo piano, lasciando il corpo protagonista di
una nuova realtà interiore. Dato che la consapevolezza acutizza i sensi
e la sensualità, e che l'amore è fatto con il corpo fisico,
dobbiamo imparare a espandere la nostra coscienza sensoriale e le sue
percezioni. Cosa accade nel nostro corpo? E dove? Ricordate che si tratta di un
trasferimento dell'attenzione dalla periferia al nucleo, dal punto focale
esterno della mente a quello interno del corpo. Cosa sento e dove lo sento?
Come lo sento? Dove avverto esattamente il risveglio della vita nel mio corpo?
Dov'è la luce? Spesso consiglio alle coppie, all'inizio di un corso, di
cercare dentro di sé "un luogo che sembri casa propria".
Quando riusciamo a trovare un posto simile, dobbiamo entrarci e restarci.
Sarà bene dargli un colore, un'illuminazione, visualizzarlo e
ingrandirlo. Dobbiamo considerarlo come un posto del corpo dove possiamo
rifugiarci e stare in pace. Può essere la pancia, il cuore, i genitali,
il fondoschiena, qualsiasi parte, ma non la testa! Una volta trovato, siatene
sempre consapevoli e imparate a percepirne ogni sensazione. Ricordate che
potete tornare a casa ogni volta che vi accorgete di esserne improvvisamente
usciti, una cosa che può capitare spesso! Dobbiamo sempre ritornare
nella nostra dimora interiore, lasciando fuori lo spazio esterno. Di solito
nelle persone quest'ultimo è molto più vasto rispetto allo spazio
interno; occorre quindi entrare letteralmente nel proprio corpo per
"forzare" i confini dello spazio interno ed espanderlo sempre di
più. Quando si comincia a fare l'amore, quando ognuno dedica tempo e
attenzione al proprio corpo prima di tutto, espandendo il proprio spazio
interiore, è come se l'aria che normalmente separa i due corpi si
animasse, trasformandosi in un campo magnetico. Si diventa consapevoli della
vita che irradia dal nostro corpo per comunicare con il corpo e la presenza del
compagno. La percezione o consapevolezza interiore del corpo è un
fenomeno molto più delicato del pensiero. Quando l'attenzione è
catturata dal pensiero, è difficile raggiungere la vastità
interiore del corpo per comprendere ciò che sta veramente accadendo. Un
fattore determinante è che, cominciando a fare l'amore, abbiamo troppa
fretta di unire fisicamente i due corpi. Limitiamo quello che dovrebbe essere
uno scambio prolungato e meraviglioso a pochi insignificanti secondi, cercando
di procurare piacere all'altro. In questo modo perdiamo entrambi la
consapevolezza; ci allontaniamo da "casa", e invece di percepire il
nostro spazio interiore per assorbire l'altro, ci sforziamo di agire, di fare
qualcosa, di toccare, accarezzare, manipolare. Diventiamo così degli
"agenti" umani, dimenticando che siamo innanzi tutto
"esseri" umani.
Lasciamoci guidare dal
nostro corpo Per sperimentare questo nuovo tipo di approccio lento, provate con
questo esercizio:
Esercizio
Prima di fare l'amore,
sdraiatevi di fianco sul letto, faccia a faccia, con i corpi leggermente
distanti e senza alcun contatto fisico. Distogliete l'attenzione dal partner e
concentratevi sul vostro corpo. Chiudete gli occhi per qualche istante e
sentite la consapevolezza che dall'esterno si ritrae all'interno. Potete
immaginare di scivolare lungo la vostra spina dorsale, vertebra dopo vertebra,
fino in fondo al bacino, entrando in contatto con l'energia alla base del corpo
e nelle gambe. Restate così per un po', prendetevi tutto il tempo che
volete. Servirà a infondere vitalità nel corpo prima di unirlo
all'altro. Dopo qualche minuto aprite gli occhi e guardatevi l'un l'altro,
continuando a mantenere la consapevolezza dentro di voi. Respirate. Rilassate
la mascella. Passato ancora qualche minuto, avvicinatevi lentamente di pochi
centimetri, sempre con l'attenzione rivolta all'interno del vostro corpo.
Cominciate ad abbracciarvi, il più lentamente possibile, partendo magari
dall'intreccio delle dita, e fate in modo che sia un "incontro"
piuttosto che un'"azione". Siate profondamente consapevoli di ogni
parte del corpo, della pelle, del calore, man mano che i corpi si incontrano e
si abbracciano. Se resterete abbastanza a lungo in questo stato di puro
"essere", scoprirete che i corpi cominceranno ad attrarsi
naturalmente come calamite. Eliminate ogni sorta di intenzione, e assaporate la
semplice esperienza di avvicinarvi a chi amate. Quando ci si abbandona
all'amore con questa lenta sensibilità, la nostra consapevolezza e
quella del nostro partner si espandono enormemente e le energie del corpo
risponderanno in maniera vibrante a questo tipo di approccio languido e
indolente.
Potete provare questo
esercizio anche quando vi incontrate dopo una separazione. Prima di
abbracciarvi, fermatevi l'uno davanti all'altro per qualche secondo per
risvegliare la vostra consapevolezza interiore, sentendovi ben radicati nel
corpo, nelle gambe, nei piedi. Poi avanzate il più lentamente possibile,
e cominciate ad abbracciarvi. Rilassatevi, con le spalle abbandonate, e
respirate, senza compiere alcuno sforzo fisico inutile. Grazie alla
consapevolezza interiore, saranno i corpi stessi a salutarsi, a fondersi
insieme. Concentrare la consapevolezza dentro di sé, invece di
proiettarla verso l'esterno, crea un ambiente molto più sensibile nel
corpo. Scoprirete posti che non sapevate avessero una loro sensibilità,
perché eravate distratti da altro. Quando facciamo l'amore la nostra
attenzione è spesso concentrata sul pensiero dell'orgasmo; tuttavia se
riusciremo a essere presenti nel nostro corpo, scopriremo una nuova dimensione,
uno squisito spazio interiore che esploderà in una sublime
sensibilità come uno scoppio di fuochi d'artificio.
Spegnere la
mente
Spostando l'attenzione
dalla nostra periferia al nostro centro, trasformandola da un'espressione
esteriore a un'impressione interiore, intensifichiamo la sensibilità del
corpo. Il Tantra ci riporta al sesso lasciando perdere la sessualità. In
effetti oggi siamo più coinvolti da questa che dalla vera forza del
sesso, perché la mente è diventata parte integrante del rapporto
sessuale. Per tornare all'innocente e naturale stato del sesso dobbiamo
cominciare con lo spegnere la nostra parte pensante, a dissociarci da essa.
Probabilmente al giorno d'oggi la più grande distrazione nel sesso
è l'incredibile capacità della mente di creare fantasie. In
effetti, le fantasie sessuali sono diventate la forza trainante della vita
sessuale di gran parte della gente. Spesso durante l'amplesso ci si lascia
andare alle fantasie perdendo il contatto con la realtà. La nostra
attenzione non è rivolta al nostro compagno del momento presente, ma a
un partner ideale o a una situazione immaginaria. Non viviamo la verità
del corpo, ma è la mente che usa le fantasie per stimolare o motivare il
corpo, facendoci correre il rischio di trasformarle in una vera e propria
abitudine. Credo che ognuno di noi abbia usato qualche volta un'immagine
sessuale, reale o immaginaria, per eccitarsi e mantenere vivo l'interesse
sessuale. Spesso usiamo la fantasia per raggiungere rapidamente l'orgasmo in
quanto l'immaginazione ci aiuta ad arrivare al climax. E funziona! La mente
è davvero uno strumento formidabile nel produrre un simile risultato in
maniera istantanea ed efficace. Tuttavia le fantasie sessuali rappresentano una
grande distrazione che ci distoglie dalla realtà e dalla persona con cui
stiamo facendo l'amore. Il Tantra, nella sua infinita saggezza, riesce a
sfruttare questo potere creativo della mente reindirizzandolo all'interno del
corpo. Possiamo imbrigliare l'immaginazione per stimolare i preziosi flussi di
energia del corpo e trasformarla quindi in uno strumento positivo invece di una
distrazione. Per esempio, se cominciamo a immaginare luci e cerchi di energia
all'interno del corpo, oppure collegamenti energetici tra i poli positivi e
negativi (dentro e fuori di noi), o un flusso di energia che scorre dall'uomo
nella donna e da lei viene assorbito, o l'energia che irradia dal cuore e dai
seni o che scorre dal pene, prima o poi cominceremo ad avere la sensazione che
tutto ciò accade realmente. Possiamo immaginare l'energia come una lenta
corrente dorata o anche come una luce intensa e improvvisa simile a un lampo.
Questo metodo funziona particolarmente bene per gli uomini.
Ritorno
all'innocenza
Può sembrare
qualcosa di indefinito all'inizio, ma la consapevolezza vi aiuterà a far
crescere ed espandere questa energia. Alcuni "sentono" l'energia
più di altri; se per voi è difficile, usate pure l'immaginazione
come solido sostegno per il corpo. Quando cominciate a percepire l'energia che
si muove dentro di voi, potete rendere l'esperienza più intensa grazie
all'immaginazione. In questo modo usiamo la mente per facilitare la
circolazione interna dell'energia, che diventerà sempre più
dinamica con il passare del tempo. Nel passaggio dalla sessualità al
sesso, il ritorno del sesso all'innocenza del corpo, dobbiamo ricordarci che il
primo passo è quello di ascoltare la musica interiore del corpo, e il
secondo è quello di essere consapevoli dei pensieri. Anche se durante il
rapporto non ricorriamo a specifiche fantasie sessuali, spesso capita di
pensare alle cose più disparate, e tutto questo lavoro mentale è
potenzialmente dannoso. Quando impareremo a distinguere i nostri pensieri,
stimati sui 50.000 al giorno, resteremo sorpresi nel renderci conto di quante
altre cose accadono dentro di noi. Agli inizi della mia vita sessuale, quando
credevo di fare quell'amore che avevo tanto aspettato, mi capitava di notare
con orrore che la mia mente vagava spesso distratta e mi perdevo in pensieri
banali tipo "Dove andremo a cena?"! Mi riusciva assai difficile
lasciarmi coinvolgere completamente dal sesso. Da allora però ho
scoperto che l'energia sessuale è così sottile e sensibile che
anche un semplice e improvviso pensiero può disturbare il suo naturale
flusso magnetico.
Un processo
graduale
Diventare consapevoli
dei nostri processi mentali non significa smettere di pensare. Non è
possibile! Infatti noi pensiamo ed è questo il problema! Non possiamo
agire direttamente sul pensiero però possiamo farlo in maniera
indiretta. La cosa importante è rendersi conto di stare pensando, di
essere trasportati da un flusso di pensieri, e proprio grazie a questa
consapevolezza possiamo tornare al presente, "tagliando i ponti" con
i pensieri. Per dissociarci dalla mente basta riconoscere che la stiamo usando.
E' inutile impelagarci in un dialogo interiore accusandoci di essere assenti,
cerchiamo soltando di tornare semplicemente e rapidamente al presente.
Percepite la fisicità e la sensualità della consapevolezza del
corpo, finché non ricominciate a pensare! Rendetevene conto e tornate
immediatamente nel corpo. Si tratta di un processo continuo, un fenomeno la cui
grandiosità sta nel fatto che non occorre altro che essere consapevoli.
Il semplice atto di osservare i nostri pensieri, di essere consapevoli degli
schemi fisici loro associati, ci farà cambiare. La mente diventa
più rilassata, più soddisfatta e in sintonia con il corpo come se
tra i due venisse gettato un ponte. Quando una coppia decide di intraprendere
il viaggio tantrico, è importante capire che si tratta di un processo
graduale. É un lento spostamento della consapevolezza, non un
cambiamento improvviso né una tecnica. Non dovete fare, dovete essere.
E' un processo continuo di perfezionamento, di creazione di una serenità
interiore che richiede tempo. E' fondamentale non cercare grossi cambiamenti o
risultati immediati, perché così non è. Un vero
cambiamento è fatto di tanti piccoli, a volte invisibili mutamenti che
si radicano profondamente nel corpo. Cercate di osservare le cose più
piccole e meno ovvie che vi accadono, ciò che sentite e dove lo sentite,
e la gioia che provate. Questa consapevolezza introdotta nel corpo e nel
rapporto sessuale comincerà a trasformarli, diventando sorgente d'amore
e nutrimento del corpo, della mente e dello spirito.
Punti chiave:
- La consapevolezza
della mente e del corpo trasforma l'esperienza sessuale in amore.
- Trasferite la
consapevolezza dall'esterno all'interno.
- Questo punto focale
costituisce una "dimora" interiore.
- Sfidate la mente
sperimentando consapevolmente le sensazioni del corpo.
- Usate il potere
dell'immaginazione per amplificare ed espandere il movimento di energia.
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1999© Diana
Richardson |